Nell’ultimo scorcio del Novecento, mentre la previsione debordiana della società dello spettacolo si è pienamente realizzata, s’installa al centro della scena mediatica una sorta di mitologia dell’immateriale, intrisa di venature neo-mistiche. Fantasie seducenti, gonfiate ad arte dai media in un clima di neoliberismo rampante: quel clima vede l’irruzione, nella sfera della produzione, delle tecnologie informatiche e sembra segnare la fine dei processi di reificazione.
Invece,...
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