Anni Settanta, nella Reggio Calabria post-rivolta dei «boia chi molla», mentre i cingolati delle forze dell’ordine presidiano le strade e i neofascisti si leccano le ferite della sconfitta, un gruppo di giovani decide di non emigrare per creare spazi di libertà e aggregazione, grazie al rock e alle prime radio libere. Nasce così l’esperienza del primo record store in città con vinili provenienti da tutto il mondo. Ma i loro sogni si scontreranno presto con l’efferato omicidio di due loro amici dj.
Le trame dell’eversione nera distendono le loro fosche ombre di violenza e sopraffazione; dopo l’appoggio ai moti, la ’ndrangheta presenta il conto alla politica, allungando i suoi tentacoli di morte e malaffare in riva allo Stretto. Qualcuno vuole spegnere la musica, ma una voce misteriosa incisa su dei nastri rivelerà delle cose che faranno tremare l’Italia.
Chi è il personaggio misterioso in grado di ricattare i potenti del tempo?

autor*

è insegnante, ha maturato la sua esperienza autoriale partendo dallo studio delle fonti orali. Dalle sue esperienze di ricerca storica sono nati: Reggio 1970 (Donzelli, 2007), Cinque anarchici del Sud (Castelvecchi, 2020). Dal 2012 fa parte del collettivo di scrittura Lou Palanca, grazie al quale è approdato al genere del romanzo storico politico firmando: Blocco 52 e Ti ho vista che ridevi (Rubbettino, 2013 e 2015).

rassegna stampa

Recensioni

  1. Ufficio Stampa

    Qui una riflessione pubblicata su «il Corriere della Calabria»

  2. Ufficio Stampa

    «Radio “pirata”, rock e voglia di libertà nella Reggio segnata da Moti e ‘ndrine». Leggi la recensione di Mario Vetere pubblicata su «La Gazzetta del Sud»

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Uccidete il Dj

    Il Settantasette in riva allo Stretto
pagine: 
    96
anno: 
    2024
isbn: 
    9788865485132
libro 12,00

Uccidete il Dj

    Il Settantasette in riva allo Stretto
libro 12,00

Anni Settanta, nella Reggio Calabria post-rivolta dei «boia chi molla», mentre i cingolati delle forze dell’ordine presidiano le strade e i neofascisti si leccano le ferite della sconfitta, un gruppo di giovani decide di non emigrare per creare spazi di libertà e aggregazione, grazie al rock e alle prime radio libere. Nasce così l’esperienza del primo record store in città con vinili provenienti da tutto il mondo. Ma i loro sogni si scontreranno presto con l’efferato omicidio di due loro amici dj.
Le trame dell’eversione nera distendono le loro fosche ombre di violenza e sopraffazione; dopo l’appoggio ai moti, la ’ndrangheta presenta il conto alla politica, allungando i suoi tentacoli di morte e malaffare in riva allo Stretto. Qualcuno vuole spegnere la musica, ma una voce misteriosa incisa su dei nastri rivelerà delle cose che faranno tremare l’Italia.
Chi è il personaggio misterioso in grado di ricattare i potenti del tempo?

è insegnante, ha maturato la sua esperienza autoriale partendo dallo studio delle fonti orali. Dalle sue esperienze di ricerca storica sono nati: Reggio 1970 (Donzelli, 2007), Cinque anarchici del Sud (Castelvecchi, 2020). Dal 2012 fa parte del collettivo di scrittura Lou Palanca, grazie al quale è approdato al genere del romanzo storico politico firmando: Blocco 52 e Ti ho vista che ridevi (Rubbettino, 2013 e 2015).

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  1. Ufficio Stampa

    Qui una riflessione pubblicata su «il Corriere della Calabria»

  2. Ufficio Stampa

    «Radio “pirata”, rock e voglia di libertà nella Reggio segnata da Moti e ‘ndrine». Leggi la recensione di Mario Vetere pubblicata su «La Gazzetta del Sud»

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

pagine: 
    96
anno: 
    2024
isbn: 
    9788865485132

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