La questione romana, lungi dall’essere stata mai risolta, è al centro di questi saggi, scritti tra il 2013 e il 2023. Diverse amministrazioni si sono alternate alla guida della Capitale, cadendo senza suscitare alcuna nostalgia e senza riuscire a dare risposta ai mali della città: smaltimento dei rifiuti, trasporti urbani, metropolitane, edilizia pubblica, accoglienza dei migranti, lotta alle disuguaglianze e alla povertà. Si sono evocati progetti di modernizzazione per colmare il gap di sviluppo rispetto ai modelli urbani globali, da Milano a Barcellona a Dubai, dando per scontato che la «città eterna» fosse in ritardo e dunque bisognosa di grandi opere e megaeventi. Ma Roma moderna lo è di fatto, basta osservare la sua storia, i suoi gioielli di archeologia, i paesaggi dell’Agro romano attraversato dalla Regina Viarum. Il popolo romano, dotato di ironia e cinismo bonario, lo ha capito da tempo e ha così bocciato queste aspirazioni al nuovismo. I testi di Enzo Scandurra narrano pezzi di questa storia infinita le cui conclusioni sono ancora da scrivere.

autor*

romano, è professore ordinario di urbanistica presso l’università Sapienza di Roma. Diverse volte Direttore del Dipartimento di Architettura e Urbanistica, collaboratore de «il manifesto» e di numerose riviste scientifiche. Ha scritto molti saggi sul tema della città e dello sviluppo sostenibile. Tra i suoi ultimi libri: Storie di città (con Giovanni Attili et al.), Ed. Interculturali, 2007; Un paese ci vuole. Ripartire dai luoghi, Città Aperta, 2007; Modello Roma. L’ambigua modernità (con altri), Odradek, 2007; Ricominciamo dalle periferie. Perché la sinistra ha perso Roma (con M. Ilardi), manifestolibri, 2009; Lungoilfiume (con altri), Franco Angeli, 2009, Vite periferiche. Solitudine e marginalità in dieci quartieri di Roma, Ediesse, 2012.

rassegna stampa

Recensioni

  1. Ufficio Stampa

    L’Osservatore romano

    «La grande bellezza? È la virtù civica». Recensione di Marco Bellizi – 27/04/2024

    Qui

  2. Ufficio Stampa

    Machina

    «Nuovi spazi urbani, la falsa narrazione neoliberista». Estratto dal volume – 05/04/2024

    Qui

  3. Ufficio Stampa

    Professione docente

    «Roma, amo et odi». Recensione di Renza Bertuzzi – maggio 2024

    Qui

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Roma

    O dell'insostenibile modernità
pagine: 
    144
anno: 
    2024
isbn: 
    978-88-6548-517-0
libro 13,00

Roma

    O dell'insostenibile modernità
libro 13,00

La questione romana, lungi dall’essere stata mai risolta, è al centro di questi saggi, scritti tra il 2013 e il 2023. Diverse amministrazioni si sono alternate alla guida della Capitale, cadendo senza suscitare alcuna nostalgia e senza riuscire a dare risposta ai mali della città: smaltimento dei rifiuti, trasporti urbani, metropolitane, edilizia pubblica, accoglienza dei migranti, lotta alle disuguaglianze e alla povertà. Si sono evocati progetti di modernizzazione per colmare il gap di sviluppo rispetto ai modelli urbani globali, da Milano a Barcellona a Dubai, dando per scontato che la «città eterna» fosse in ritardo e dunque bisognosa di grandi opere e megaeventi. Ma Roma moderna lo è di fatto, basta osservare la sua storia, i suoi gioielli di archeologia, i paesaggi dell’Agro romano attraversato dalla Regina Viarum. Il popolo romano, dotato di ironia e cinismo bonario, lo ha capito da tempo e ha così bocciato queste aspirazioni al nuovismo. I testi di Enzo Scandurra narrano pezzi di questa storia infinita le cui conclusioni sono ancora da scrivere.

romano, è professore ordinario di urbanistica presso l’università Sapienza di Roma. Diverse volte Direttore del Dipartimento di Architettura e Urbanistica, collaboratore de «il manifesto» e di numerose riviste scientifiche. Ha scritto molti saggi sul tema della città e dello sviluppo sostenibile. Tra i suoi ultimi libri: Storie di città (con Giovanni Attili et al.), Ed. Interculturali, 2007; Un paese ci vuole. Ripartire dai luoghi, Città Aperta, 2007; Modello Roma. L’ambigua modernità (con altri), Odradek, 2007; Ricominciamo dalle periferie. Perché la sinistra ha perso Roma (con M. Ilardi), manifestolibri, 2009; Lungoilfiume (con altri), Franco Angeli, 2009, Vite periferiche. Solitudine e marginalità in dieci quartieri di Roma, Ediesse, 2012.

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  1. Ufficio Stampa

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    «La grande bellezza? È la virtù civica». Recensione di Marco Bellizi – 27/04/2024

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    «Roma, amo et odi». Recensione di Renza Bertuzzi – maggio 2024

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pagine: 
    144
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    2024
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    978-88-6548-517-0

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