L’ultimo grande progetto di Mario Tronti

Gli operai hanno agito nella crisi dell’età moderna come i monaci nella crisi dell’età antica: conservatori della civiltà, contestatori del mondo. Hanno salvato i manoscritti di tutte
le lotte passate delle classi subalterne e hanno affermato che erano «nella» società ma non «della» società. Le moderne fabbriche dismesse, come gli antichi monasteri decaduti, sono
luoghi di storia della cultura umana, cultura appunto come civiltà, depositata nelle città del passato, incompatibile con la barbarie del presente. Lì c’è un giacimento di materiale politico
da sottoporre a uno scavo di ritrovamento, di risistemazione, di riuso. C’è il patrimonio di un’eredità storica da recuperare e reinvestire in un altro agire per quel medesimo fine.

Contributi di: Pier Vittorio Aureli, Tina Babai Tehran, Simona Baldanzi, Tino Di Cicco, Rita di Leo, Pierangelo Di Vittorio, Alessio Duranti, Marta Fana, Angelo Ferracuti, Giuseppe Filippetta, Sergio Fontegher Bologna, Jacopo Galimberti, Giovanni Iozzoli, Alessandro Leogrande, Maurizio Maggiani, Marco Merlini, MetalMente, Giuseppe Palumbo, Alberto Prunetti, Eugenio Raspi, Andrea Sawyerr, Marino Severini, Mario Tronti, Massimo Zamboni.

autor*

è stato uomo politico, filosofo e scrittore. Negli anni Cinquanta aderisce al Partito comunista italiano. Nella sua riflessione intellettuale accoglie e rielabora politicamente la grande cultura della crisi novecentesca. Con Raniero Panzieri anima la rivista «Quaderni Rossi». Dirige poi «Classe Operaia». Partecipa a «Contropiano». Fonda «Laboratorio politico». per DeriveApprodi ha pubblicato: Noi operaisti (2009), Operai e capitale (2013), Abecedario di Mario Tronti (2016),La saggezza della lotta(2022).

è insegnante e si occupa della storia del Novecento, in particolare di Resistenza e operaismo; ha lavorato anche nel campo dell’archivistica e dell’arte. È coautore di Razza partigiana (2008).

rassegna stampa

Recensioni

  1. Ufficio Stampa

    Qui una riflessione di Alberto Leiss a partire dal libro su «il Manifesto»

  2. Ufficio Stampa

    Qui (a partire dal minuto 01:05:10) un’intervista a partire dal libro su «fahrenheit» di Rai Radio 3.

  3. Ufficio Stampa

    Qui una citazione del libro tra i progetti che riguardano il lavoro del collettivo Wu Ming

  4. Ufficio Stampa

    Su «cultura commestibile» una riflessione di Susanna Cressati, arricchita dall’intervista a Lorenzo Teodonio.Leggi qui

  5. Ufficio Stampa

    Su «il manifesto» cartaceo ed online, la recensione di Pancho Pardi. Leggi qui

  6. Ufficio Stampa

    Su «MicroMega» un intervento di Pancho Pardi. Leggi qui

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Per un atlante della memoria operaia

pagine: 
    240
anno: 
    2023
isbn: 
    978-88-6548-491-3
libro 20,00

Per un atlante della memoria operaia

L’ultimo grande progetto di Mario Tronti
libro 20,00

Gli operai hanno agito nella crisi dell’età moderna come i monaci nella crisi dell’età antica: conservatori della civiltà, contestatori del mondo. Hanno salvato i manoscritti di tutte
le lotte passate delle classi subalterne e hanno affermato che erano «nella» società ma non «della» società. Le moderne fabbriche dismesse, come gli antichi monasteri decaduti, sono
luoghi di storia della cultura umana, cultura appunto come civiltà, depositata nelle città del passato, incompatibile con la barbarie del presente. Lì c’è un giacimento di materiale politico
da sottoporre a uno scavo di ritrovamento, di risistemazione, di riuso. C’è il patrimonio di un’eredità storica da recuperare e reinvestire in un altro agire per quel medesimo fine.

Contributi di: Pier Vittorio Aureli, Tina Babai Tehran, Simona Baldanzi, Tino Di Cicco, Rita di Leo, Pierangelo Di Vittorio, Alessio Duranti, Marta Fana, Angelo Ferracuti, Giuseppe Filippetta, Sergio Fontegher Bologna, Jacopo Galimberti, Giovanni Iozzoli, Alessandro Leogrande, Maurizio Maggiani, Marco Merlini, MetalMente, Giuseppe Palumbo, Alberto Prunetti, Eugenio Raspi, Andrea Sawyerr, Marino Severini, Mario Tronti, Massimo Zamboni.

è stato uomo politico, filosofo e scrittore. Negli anni Cinquanta aderisce al Partito comunista italiano. Nella sua riflessione intellettuale accoglie e rielabora politicamente la grande cultura della crisi novecentesca. Con Raniero Panzieri anima la rivista «Quaderni Rossi». Dirige poi «Classe Operaia». Partecipa a «Contropiano». Fonda «Laboratorio politico». per DeriveApprodi ha pubblicato: Noi operaisti (2009), Operai e capitale (2013), Abecedario di Mario Tronti (2016),La saggezza della lotta(2022).

è insegnante e si occupa della storia del Novecento, in particolare di Resistenza e operaismo; ha lavorato anche nel campo dell’archivistica e dell’arte. È coautore di Razza partigiana (2008).

Recensioni

  1. Ufficio Stampa

    Qui una riflessione di Alberto Leiss a partire dal libro su «il Manifesto»

  2. Ufficio Stampa

    Qui (a partire dal minuto 01:05:10) un’intervista a partire dal libro su «fahrenheit» di Rai Radio 3.

  3. Ufficio Stampa

    Qui una citazione del libro tra i progetti che riguardano il lavoro del collettivo Wu Ming

  4. Ufficio Stampa

    Su «cultura commestibile» una riflessione di Susanna Cressati, arricchita dall’intervista a Lorenzo Teodonio.Leggi qui

  5. Ufficio Stampa

    Su «il manifesto» cartaceo ed online, la recensione di Pancho Pardi. Leggi qui

  6. Ufficio Stampa

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    240
anno: 
    2023
isbn: 
    978-88-6548-491-3

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