A vent’anni dalla sua morte, finalmente un testo che illustra i cardini concettuali di una grande intellettuale femminista

Con lo sperimentalismo delle sue opere, la scrittrice e teorica femminista francese Monique Wittig (1935- 2003) ha rivoluzionato il pensiero politico del XX secolo, contribuendo in modo sostanziale all’emergere degli studi sull’oppressione delle donne e delle persone LGBTQI+. A vent’anni dalla sua morte e in un momento di vivace fermento editoriale che riguarda i suoi romanzi e i suoi saggi, ripubblicati in Francia e ritradotti in Italia, il libro di Eva Feole e Sara Garbagnoli fornisce dei solidi strumenti per comprendere l’origine, il senso e la portata del progetto intellettuale, letterario e politico di Monique Wittig, restituendone il rigore e la coerenza e contestualizzandolo all’interno dei dibattiti che lo hanno visto nascere, svilupparsi e gemmare in opere di altri autrici e autori.
Per fare ciò, le autrici hanno scelto cinque concetti che presentano il quadro intellettuale in cui Wittig si muove, spiegano la portata della rivoluzione da lei prodotta tanto in ambito teoricopolitico quanto in ambito letterario, aprendo alla dimensione radicalmente innovativa che caratterizza la sua poetica e opera letteraria.

autor*

sociologa e femminista, è ricercatrice all’Università Parigi 8. I suoi principali interessi sono lo studio della teoria femminista e l’analisi dei movimenti «anti-gender». Con Massimo Prearo è l’autrice di La crociata «anti-gender»: dal Vaticano alle Manif pour tous (Kaplan 2018), ha co-curato Non si nasce donna (Alegre 2013) e Rivoluzioni del desiderio (Fandango 2023).
Per il suo impegno sulle questioni di genere ha ricevuto il premio Emma Goldman Award attribuito dalla Flax Foundation.

è dottoressa di ricerca in Letteratura Francese contemporanea associata al centro Politiche e Teorie della Sessualità dell’Università di Verona. Ha recentemente pubblicato un
libro dedicato al pensiero e all’opera letteraria di Monique Wittig, intitolato Corpo a corpo con il linguaggio (ETS 2020). Si interessa di letteratura lesbica contemporanea, di critica femminista e
queer e di produzioni culturali legate alle subculture butch-femme.

rassegna stampa

Recensioni

  1. Ufficio Stampa

    Qui una segnalazione del volume su «Girodivite»

  2. Ufficio Stampa

    Qui la recensione di Deborah Ardilli su «Manastabal»

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Monique Wittig

    Femminismo materialista. Pensiero straight. Cantiere letterario. Corpo lesbico. Cavallo di Troia
pagine: 
    96
anno: 
    2023
isbn: 
    978-88-6548-482-1
libro 10,00

Monique Wittig

    Femminismo materialista. Pensiero straight. Cantiere letterario. Corpo lesbico. Cavallo di Troia
A vent’anni dalla sua morte, finalmente un testo che illustra i cardini concettuali di una grande intellettuale femminista
libro 10,00

Con lo sperimentalismo delle sue opere, la scrittrice e teorica femminista francese Monique Wittig (1935- 2003) ha rivoluzionato il pensiero politico del XX secolo, contribuendo in modo sostanziale all’emergere degli studi sull’oppressione delle donne e delle persone LGBTQI+. A vent’anni dalla sua morte e in un momento di vivace fermento editoriale che riguarda i suoi romanzi e i suoi saggi, ripubblicati in Francia e ritradotti in Italia, il libro di Eva Feole e Sara Garbagnoli fornisce dei solidi strumenti per comprendere l’origine, il senso e la portata del progetto intellettuale, letterario e politico di Monique Wittig, restituendone il rigore e la coerenza e contestualizzandolo all’interno dei dibattiti che lo hanno visto nascere, svilupparsi e gemmare in opere di altri autrici e autori.
Per fare ciò, le autrici hanno scelto cinque concetti che presentano il quadro intellettuale in cui Wittig si muove, spiegano la portata della rivoluzione da lei prodotta tanto in ambito teoricopolitico quanto in ambito letterario, aprendo alla dimensione radicalmente innovativa che caratterizza la sua poetica e opera letteraria.

sociologa e femminista, è ricercatrice all’Università Parigi 8. I suoi principali interessi sono lo studio della teoria femminista e l’analisi dei movimenti «anti-gender». Con Massimo Prearo è l’autrice di La crociata «anti-gender»: dal Vaticano alle Manif pour tous (Kaplan 2018), ha co-curato Non si nasce donna (Alegre 2013) e Rivoluzioni del desiderio (Fandango 2023).
Per il suo impegno sulle questioni di genere ha ricevuto il premio Emma Goldman Award attribuito dalla Flax Foundation.

è dottoressa di ricerca in Letteratura Francese contemporanea associata al centro Politiche e Teorie della Sessualità dell’Università di Verona. Ha recentemente pubblicato un
libro dedicato al pensiero e all’opera letteraria di Monique Wittig, intitolato Corpo a corpo con il linguaggio (ETS 2020). Si interessa di letteratura lesbica contemporanea, di critica femminista e
queer e di produzioni culturali legate alle subculture butch-femme.

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  2. Ufficio Stampa

    Qui la recensione di Deborah Ardilli su «Manastabal»

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pagine: 
    96
anno: 
    2023
isbn: 
    978-88-6548-482-1

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