Fantasmi di tutto il mondo unitevi: radical theory e immaginario

Una moneta che sparisce fra le mani di una prestigiatrice; un medico-stregone che danza per dare un nome al malessere del suo paziente; il tempo dilatato delle insurrezioni; le infinite sincronicità che piovono sugli innamorati; piccoli pezzi di carta colorata che possono trasformarsi in qualsiasi altra cosa: cos’hanno in comune questi fenomeni? E perché è così difficile parlarne? Diverse opere recenti s’interrogano sulla relazione fra rivoluzione e magia, politica e sacro, visibile e invisibile, ordinario e non-ordinario.

Nella catastrofe climatica, politica e psichica in cui in Occidente si dibatte, riemergono linee che sembravano destinate a sparire e che, nel loro insieme, offrono la possibilità di riaprire la partita: il ripensamento della relazione fra umani e non umani; l’incontro su basi paritarie con i mondi non occidentali e le loro ontologie; la riflessione sui fantasmi come tracce di violenze mai riparate; l’infrasottile di Marcel Duchamp e le alleanze coi lieviti del vino naturale.

autor*

antropologa, insegna presso il Dipartimento di Scienze Antropologiche dell’Università di Genova. È autrice di diversi saggi, tra volumi e articoli, tra i quali: Strumenti di cattura. Per una critica dell’immaginario tecno-capitalista (insieme a Paolo Bertolini, Jaca Book 2019); Antropo-logiche. Mondi e modi dell’umano (Colibrì, 2014); La costruzione di un umano (Ets, 2014); Favole del reincanto (DeriveApprodi, 2020).

rassegna stampa

Recensioni

  1. Ufficio Stampa

    Qui una recensione di Carlo Crosato su «il manifesto»

  2. Ufficio Stampa

    Qui una recensione di Federico Battistutta su «Machina»

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Materialismo magico

    Magia e rivoluzione
pagine: 
    306
anno: 
    2023
isbn: 
    9788865484579
libro 20,00

Materialismo magico

    Magia e rivoluzione
Fantasmi di tutto il mondo unitevi: radical theory e immaginario
libro 20,00

Una moneta che sparisce fra le mani di una prestigiatrice; un medico-stregone che danza per dare un nome al malessere del suo paziente; il tempo dilatato delle insurrezioni; le infinite sincronicità che piovono sugli innamorati; piccoli pezzi di carta colorata che possono trasformarsi in qualsiasi altra cosa: cos’hanno in comune questi fenomeni? E perché è così difficile parlarne? Diverse opere recenti s’interrogano sulla relazione fra rivoluzione e magia, politica e sacro, visibile e invisibile, ordinario e non-ordinario.

Nella catastrofe climatica, politica e psichica in cui in Occidente si dibatte, riemergono linee che sembravano destinate a sparire e che, nel loro insieme, offrono la possibilità di riaprire la partita: il ripensamento della relazione fra umani e non umani; l’incontro su basi paritarie con i mondi non occidentali e le loro ontologie; la riflessione sui fantasmi come tracce di violenze mai riparate; l’infrasottile di Marcel Duchamp e le alleanze coi lieviti del vino naturale.

antropologa, insegna presso il Dipartimento di Scienze Antropologiche dell’Università di Genova. È autrice di diversi saggi, tra volumi e articoli, tra i quali: Strumenti di cattura. Per una critica dell’immaginario tecno-capitalista (insieme a Paolo Bertolini, Jaca Book 2019); Antropo-logiche. Mondi e modi dell’umano (Colibrì, 2014); La costruzione di un umano (Ets, 2014); Favole del reincanto (DeriveApprodi, 2020).

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  2. Ufficio Stampa

    Qui una recensione di Federico Battistutta su «Machina»

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    306
anno: 
    2023
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    9788865484579

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