Tradotto in 6 lingue, il libro che ha segnato il dibattito politico francese negli ultimi anni

In Europa e in Nord America assistiamo al crescere di una classe operaia bianca affascinata dai partiti populisti. Da Marine Le Pen a Trump, passando per Giorgia Meloni, i candidati di destra sembrano raccogliere ovunque i frutti del disagio sociale. Con la sua consueta analisi rigorosa e provocatoria, la studiosa e militante antirazzista franco-algerina Houria Bouteldja ripercorre la storia della sinistra francese ed europea per spiegare questo enigma e immaginare come superarlo. Attingendo al pensiero radicale nero e al discorso decoloniale, l’autrice mostra come nel privilegiare elettori e lavoratori bianchi, partiti e sindacati di sinistra abbiano posto le basi per un «contratto razziale» che organizza i rapporti sociali e del lavoro. Per sconfiggere l’estrema destra, il libro sostiene la necessità di unire i «barbari» delle metropoli postcoloniali e i «bifolchi» del lavoro povero in Europa.
Dalle banlieue alle periferie europee, il libro è un appello appassionato all’antirazzismo come lotta di liberazione dall’eredità della violenza coloniale e da un presente fatto di miseria per molti.

autor*

è una nota teorica e militante antirazzista franco-algerina. Ha cofondato il Partito degli indigeni della repubblica. Insieme a Sadri Khiari è autrice di Nous sommes les indigènes de la république e deI bianchi, gli ebrei e noi. È membro del comitato editoriale di «QG décolonial» e del blog «Paroles d’honneur».

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Maranza di tutto il mondo unitevi!

    L'alleanza tra barbari e bifolchi
anno: 
    2024
pagine: 
    192
isbn: 
    9788865485224

Maranza di tutto il mondo unitevi!

    L'alleanza tra barbari e bifolchi
Tradotto in 6 lingue, il libro che ha segnato il dibattito politico francese negli ultimi anni

In Europa e in Nord America assistiamo al crescere di una classe operaia bianca affascinata dai partiti populisti. Da Marine Le Pen a Trump, passando per Giorgia Meloni, i candidati di destra sembrano raccogliere ovunque i frutti del disagio sociale. Con la sua consueta analisi rigorosa e provocatoria, la studiosa e militante antirazzista franco-algerina Houria Bouteldja ripercorre la storia della sinistra francese ed europea per spiegare questo enigma e immaginare come superarlo. Attingendo al pensiero radicale nero e al discorso decoloniale, l’autrice mostra come nel privilegiare elettori e lavoratori bianchi, partiti e sindacati di sinistra abbiano posto le basi per un «contratto razziale» che organizza i rapporti sociali e del lavoro. Per sconfiggere l’estrema destra, il libro sostiene la necessità di unire i «barbari» delle metropoli postcoloniali e i «bifolchi» del lavoro povero in Europa.
Dalle banlieue alle periferie europee, il libro è un appello appassionato all’antirazzismo come lotta di liberazione dall’eredità della violenza coloniale e da un presente fatto di miseria per molti.

è una nota teorica e militante antirazzista franco-algerina. Ha cofondato il Partito degli indigeni della repubblica. Insieme a Sadri Khiari è autrice di Nous sommes les indigènes de la république e deI bianchi, gli ebrei e noi. È membro del comitato editoriale di «QG décolonial» e del blog «Paroles d’honneur».

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    192
anno: 
    2024
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