Decine di schede rinvenute all’Archivio di Stato di Bologna hanno fatto scattare la molla per dare il via a questo libro. Si tratta di rapporti quasi quotidiani che dalla questura o dalla legione dei carabinieri finivano sul tavolo del prefetto, che passava poi le carte al Ministero dell’Interno: si parlava di scioperi, di picchetti, di scontri con i crumiri, di incontri ai cancelli tra operai e studenti, di cortei interni e in strada, di risse tra fascisti e antifascisti. Gli anni erano quelli del lungo autunno caldo italiano (1969-70-71), lo scenario quello delle fabbriche in lotta, delle università e delle scuole.
«Lu sgherru», in dialetto salentino, è un soprannome che viene dato a chi ha uno sguardo non proprio attento. Dalla fantasia dell’autore è uscita una squadra speciale della Polizia politica, guidata dal commissario Lotorto che, attraverso i rapporti degli agenti, narra da un punto di vista avverso una straordinaria stagione di lotte operaie e studentesche. I personaggi della squadra del commissario Lotorto sono immaginari, le vicende che sono raccontate sono vere.

autor*

ex operaio e rugbista, è scrittore e giornalista. Si occupa da tempo di storia dei movimenti, fa parte del Centro di documentazione «Francesco Lorusso – Carlo Giuliani» all’interno di Vag 61 a Bologna. Tra le sue diverse pubblicazioni, si segnalano Berretta
rossa. Storia di Bologna attraverso i centri sociali (2011), Come si fa. Tecniche e prospettive di rivoluzione (con Bifo, 2012), Ruggine, meccanica e libertà (2018).

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Lo sgherru dell’autunno caldo

    Una storia di lotte e infiltrati
pagine: 
    288
anno: 
    2023
isbn: 
    978-88-6548-483-8
libro 22,00

Lo sgherru dell’autunno caldo

    Una storia di lotte e infiltrati
libro 22,00

Decine di schede rinvenute all’Archivio di Stato di Bologna hanno fatto scattare la molla per dare il via a questo libro. Si tratta di rapporti quasi quotidiani che dalla questura o dalla legione dei carabinieri finivano sul tavolo del prefetto, che passava poi le carte al Ministero dell’Interno: si parlava di scioperi, di picchetti, di scontri con i crumiri, di incontri ai cancelli tra operai e studenti, di cortei interni e in strada, di risse tra fascisti e antifascisti. Gli anni erano quelli del lungo autunno caldo italiano (1969-70-71), lo scenario quello delle fabbriche in lotta, delle università e delle scuole.
«Lu sgherru», in dialetto salentino, è un soprannome che viene dato a chi ha uno sguardo non proprio attento. Dalla fantasia dell’autore è uscita una squadra speciale della Polizia politica, guidata dal commissario Lotorto che, attraverso i rapporti degli agenti, narra da un punto di vista avverso una straordinaria stagione di lotte operaie e studentesche. I personaggi della squadra del commissario Lotorto sono immaginari, le vicende che sono raccontate sono vere.

ex operaio e rugbista, è scrittore e giornalista. Si occupa da tempo di storia dei movimenti, fa parte del Centro di documentazione «Francesco Lorusso – Carlo Giuliani» all’interno di Vag 61 a Bologna. Tra le sue diverse pubblicazioni, si segnalano Berretta
rossa. Storia di Bologna attraverso i centri sociali (2011), Come si fa. Tecniche e prospettive di rivoluzione (con Bifo, 2012), Ruggine, meccanica e libertà (2018).

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pagine: 
    288
anno: 
    2023
isbn: 
    978-88-6548-483-8

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