Un libro fondamentale per comprendere il nuovo disordine mondiale scritto da una delle più importanti studiose italiane di relazioni internazionali

Alla fine di un secolo che aveva vissuto una Prima guerra mondiale, il 1917 bolscevico, una Seconda guerra mondiale, e si chiudeva con l’ombra di guerre nucleari, con la scomparsa dell’Unione Sovietica è apparsa vincente una potenza che, con la sua forza strategico-militare e con l’information technology, poteva controllare l’intero mondo: gli Stati Uniti. Con il nuovo millennio sono cominciate le smentite, attribuibili alla crisi dell’egemonica culturale, politica, religiosa dell’uomo bianco su popoli e terre conquistate e via via abbandonate, e all’uscita dell’ombra dell’antropologia culturale e religiosa di quei popoli. A ciò si aggiungono due fenomeni destinati a segnare il futuro. Il primo è l’homo social, che vive su un palcoscenico: è solo ma disputa incessantemente con sconosciuti, soli come lui. Dopo secoli di passioni collettive, religiose e politiche, l’uomo si è chiuso nella rete del proprio io. Il secondo fenomeno è la bacchettta magica dell’intelligenza artificiale che garantisce la sostituzione in meglio dell’agire umano, compresa quella del pensare.

Che fare contro un tale finale di partita? Il focus del testo sta nel capire se e che cosa è andato perso e in quale direzione fissare lo sguardo per afferrare il presente.

autor*

è professore emerito di Relazioni Internazionali, Università Sapienza di Roma. Protagonista della stagione dell’operaismo italiano, ha contribuito alla nascita dei «Quaderni rossi»
e di «classe operaia». Ha investito il suo lavoro intellettuale da un lato sull’operaismo sovietico e sulle cause del suo fallimento, dall’altro sull’apparente vittoria degli Stati Uniti e del capitalismo
occidentale. Tra i suoi numerosi libri segnaliamo Lo strappo atlantico. America contro Europa (2004), L’esperimento profano. Dal capitalismo al socialismo e viceversa (2012), Cento anni dopo. Da Lenin a Zuckerberg (2017), L’età della moneta. I suoi uomini, il suo spazio, il suo tempo (2018).

rassegna stampa

Recensioni

  1. Ufficio Stampa

    Qui una segnalazione su «Internazionale»

  2. Ufficio Stampa

    Qui una recensione di Mauro Calise pubblicata su «il Mattino»

  3. Ufficio Stampa

    Qui un estratto pubblicato su «marxismo oggi»

  4. Ufficio Stampa

    Una recensione di Damiano Palano pubblicata su «Avvenire».

  5. Ufficio Stampa

    Leggi l’intervista di Antonio Gnoli all’autrice a partire dai contenuti del libro pubblicata su «Robinson» de «La Repubblica»

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

L’età dei torbidi

    Il ritorno delle trincee tra Stati Uniti, Europa e Russia
pagine: 
    256
anno: 
    2023
isbn: 
    978-88-6548-481-4
libro 20,00

L’età dei torbidi

    Il ritorno delle trincee tra Stati Uniti, Europa e Russia
Un libro fondamentale per comprendere il nuovo disordine mondiale scritto da una delle più importanti studiose italiane di relazioni internazionali
libro 20,00

Alla fine di un secolo che aveva vissuto una Prima guerra mondiale, il 1917 bolscevico, una Seconda guerra mondiale, e si chiudeva con l’ombra di guerre nucleari, con la scomparsa dell’Unione Sovietica è apparsa vincente una potenza che, con la sua forza strategico-militare e con l’information technology, poteva controllare l’intero mondo: gli Stati Uniti. Con il nuovo millennio sono cominciate le smentite, attribuibili alla crisi dell’egemonica culturale, politica, religiosa dell’uomo bianco su popoli e terre conquistate e via via abbandonate, e all’uscita dell’ombra dell’antropologia culturale e religiosa di quei popoli. A ciò si aggiungono due fenomeni destinati a segnare il futuro. Il primo è l’homo social, che vive su un palcoscenico: è solo ma disputa incessantemente con sconosciuti, soli come lui. Dopo secoli di passioni collettive, religiose e politiche, l’uomo si è chiuso nella rete del proprio io. Il secondo fenomeno è la bacchettta magica dell’intelligenza artificiale che garantisce la sostituzione in meglio dell’agire umano, compresa quella del pensare.

Che fare contro un tale finale di partita? Il focus del testo sta nel capire se e che cosa è andato perso e in quale direzione fissare lo sguardo per afferrare il presente.

è professore emerito di Relazioni Internazionali, Università Sapienza di Roma. Protagonista della stagione dell’operaismo italiano, ha contribuito alla nascita dei «Quaderni rossi»
e di «classe operaia». Ha investito il suo lavoro intellettuale da un lato sull’operaismo sovietico e sulle cause del suo fallimento, dall’altro sull’apparente vittoria degli Stati Uniti e del capitalismo
occidentale. Tra i suoi numerosi libri segnaliamo Lo strappo atlantico. America contro Europa (2004), L’esperimento profano. Dal capitalismo al socialismo e viceversa (2012), Cento anni dopo. Da Lenin a Zuckerberg (2017), L’età della moneta. I suoi uomini, il suo spazio, il suo tempo (2018).

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  1. Ufficio Stampa

    Qui una segnalazione su «Internazionale»

  2. Ufficio Stampa

    Qui una recensione di Mauro Calise pubblicata su «il Mattino»

  3. Ufficio Stampa

    Qui un estratto pubblicato su «marxismo oggi»

  4. Ufficio Stampa

    Una recensione di Damiano Palano pubblicata su «Avvenire».

  5. Ufficio Stampa

    Leggi l’intervista di Antonio Gnoli all’autrice a partire dai contenuti del libro pubblicata su «Robinson» de «La Repubblica»

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pagine: 
    256
anno: 
    2023
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    978-88-6548-481-4

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