Scritto all’indomani della morte di Lenin, passato attraverso un secolo di vorticosi stravolgimenti, questo breve saggio mantiene intatta la sua forza teorica e politica. L’autore è György Lukács, un gigante della filosofia e del pensiero marxista del Novecento, figura intellettuale di prim’ordine nella crisi di inizio secolo. Al centro della riflessione dello studioso militante ungherese vi è il rapporto tra teoria e prassi nel percorso del rivoluzionario bolscevico. Sono passati pochi anni dalla Rivoluzione d’Ottobre, da lì a qualche tempo l’Unione Sovietica avrebbe vissuto la nefasta epoca staliniana: Lukács, irriducibile alla linea dell’ortodossia marxista, fa emergere un altro Lenin, molto diverso da quello che sarà il dogma postumo del leninismo.

Uno dei grandi classici del pensiero rivoluzionario del Novecento è qui riletto dal saggio introduttivo di Emilio Quadrelli e, in appendice, dalla lezione di Mario Tronti. Un volume che non può mancare nelle biblioteche del pensiero critico.

autor*

è stato uno dei più importanti filosofi del Novecento e un intellettuale militante di primo piano del marxismo occientale. Tra le sue numerose pubblicazioni, restano delle pietre miliari del pensiero politico Storia e coscienza di classe, Ontologia dell’essere sociale, Il giovane Hegel, La distruzione della ragione.

rassegna stampa

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  1. Ufficio Stampa

    Carmilla online

    «György Lukács, Emilio Quadrelli e Lenin: tre eretici dell’ortodossia marxista». Recensione di Sandro Moiso – 8/05/2025

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Lenin

pagine: 
    192
anno: 
    2025
isbn: 
    9788865485651
libro 18,00
libro 18,00

Scritto all’indomani della morte di Lenin, passato attraverso un secolo di vorticosi stravolgimenti, questo breve saggio mantiene intatta la sua forza teorica e politica. L’autore è György Lukács, un gigante della filosofia e del pensiero marxista del Novecento, figura intellettuale di prim’ordine nella crisi di inizio secolo. Al centro della riflessione dello studioso militante ungherese vi è il rapporto tra teoria e prassi nel percorso del rivoluzionario bolscevico. Sono passati pochi anni dalla Rivoluzione d’Ottobre, da lì a qualche tempo l’Unione Sovietica avrebbe vissuto la nefasta epoca staliniana: Lukács, irriducibile alla linea dell’ortodossia marxista, fa emergere un altro Lenin, molto diverso da quello che sarà il dogma postumo del leninismo. Uno dei grandi classici del pensiero rivoluzionario del Novecento è qui riletto dal saggio introduttivo di Emilio Quadrelli e, in appendice, dalla lezione di Mario Tronti. Un volume che non può mancare nelle biblioteche del pensiero critico.

è stato uno dei più importanti filosofi del Novecento e un intellettuale militante di primo piano del marxismo occientale. Tra le sue numerose pubblicazioni, restano delle pietre miliari del pensiero politico Storia e coscienza di classe, Ontologia dell’essere sociale, Il giovane Hegel, La distruzione della ragione.

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    «György Lukács, Emilio Quadrelli e Lenin: tre eretici dell’ortodossia marxista». Recensione di Sandro Moiso – 8/05/2025

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    192
anno: 
    2025
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    9788865485651

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