Mai come oggi il cibo è pura forma

La tavola è stata il nostro primo altare, oggi è una biblioteca che non sappiamo più leggere. Un tempo la fame guidava gli uomini alla ricerca di se stessi, poi venne l’apparente abbondanza mercantile e gli atti alimentari sono degenerati in rappresentazioni che la modernità ha risolto in un puro desiderio senza oggetto. Dai buoi delle pitture rupestri di Lascaux ai macinati di c.a.n.i. (composti alimentari non identificabili), con i quali nell’indifferenza generale si confeziona la stragrande quantità di alimenti del XXI secolo, non sono passati che un pugno di secoli.

Eppure, mai come oggi il cibo è pura forma, non più soddisfazione di un bisogno e neppure appagamento di un desiderio. Una forma che ha perduto ogni legame con quella rete di significati sovrapposti al cibo che ha fatto la storia della nostra «cultura alimentare».

autor*

artista e teorico, tra i pochi esponenti del Situazionismo in Italia, ha fatto parte dell’esperienza artistico/politica di Fluxus, dell’avventura Cramps/Multipla e, nel campo delle culture materiali, ha ideato la rivista «La Gola». È docente presso il Politecnico di Milano.

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Le figure del godimento

    Cultura materiale e arte cucinaria
pagine: 
    176
anno: 
    2008
isbn: 
    9788889969434
libro 15,00

Le figure del godimento

    Cultura materiale e arte cucinaria
Mai come oggi il cibo è pura forma
libro 15,00
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    9788889969434

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