Dal conflitto sociale a una violenza sociale senza conflitto: il territorio è il nostro presente

Cos’è il territorio, oggi? Su di esso si proiettano le pratiche di libertà e i desideri di una società del consumo priva di politica, di valori e di futuro. Il territorio è il nostro presente. Per questo occorre guardare alle periferie urbane, lì dove gli specifici caratteri del territorio assumono estrema rilevanza e chiarezza: le minoranze sociali che le abitano, le culture e le mentalità che lo attraversano, la violenza che definisce rapporti e gerarchie. La stessa democrazia, con i suoi istituti della rappresentanza e della maggioranza, va in crisi di fronte all’esplodere di culture antagoniste e delegittimanti che trovano sulla strada e non nell’azione politica la loro forza e il loro potere.

Dal conflitto sociale a una violenza sociale senza conflitto: è questo il passaggio fondamentale da studiare e da considerare come premessa dell’analisi politica.

autor*

insegna Sociologia urbana presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno, Università di Camerino. È direttore della rivista «Gomorra». Tra le sue pubblicazioni: L'individuo in rivolta (Costa&Nolan 1995), Negli spazi vuoti della metropoli (Bollati Boringhieri 1999), In nome della strada. Libertà e violenza (Meltemi 2002).

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Le due periferie

    Il territorio e l'immaginario
pagine: 
    120
anno: 
    2022
isbn: 
    9788865484098
libro 12,00

Le due periferie

    Il territorio e l'immaginario
Dal conflitto sociale a una violenza sociale senza conflitto: il territorio è il nostro presente
libro 12,00
pagine: 
    120
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    2022
isbn: 
    9788865484098

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