La ricostruzione storica di una rivista legata ai movimenti sociali e politici
A cura di Cesare Bermani

Negli anni Settanta e Ottanta «Primo Maggio» è stata una rivista importante per tante persone impegnate nelle lotte sociali e civili.

È stata una scuola di formazione, una sede di dibattito e riflessione in un periodo storico convulso, ma pieno di passioni e di generosità. È stata una fabbrica di prototipi mentali. Ideata da Sergio Bologna, storico del movimento operaio ed esponente dell’«operaismo italiano», ha vissuto i primi anni sotto la sua direzione per poi passare, dal 1981 al 1989, a Cesare Bermani, affiancato da Bruno Cartosio. Il suo editore fu Primo Moroni, libraio della Calusca di Milano che ha inventato un modo nuovo di fare cultura. La sua grafica, originale e rigorosa, fu opera di Giancarlo Buonfino.

Una rivista di «storia militante» che ha affrontato con intuito e preveggenza argomenti complessi come la gestione capitalistica della moneta, il declino della grande industria fordista, l’emergere di nuove figure sociali, la trasmissione della memoria, l’avvento della logistica. Attraverso la riscoperta di pagine straordinarie di storia del proletariato migrante fu capace di creare immaginari e modelli di comportamento, di dare una diversa rappresentazione dell’America, di influenzare gli orientamenti di gruppi politici e correnti di ricerca storiografica in Germania.

Questo volume ne traccia la storia attraverso le discussioni dei membri della redazione succedutisi nel tempo, le testimonianze di chi ne seppe fare uno strumento di formazione e i giudizi di alcuni giovani ricercatori che ne hanno visitato le annate in qualche biblioteca o raccolta privata.

DVD con la raccolta completa della rivista

autor*

(Novara, 1937). È stato tra i fondatori dell’Istituto Ernesto de Martino, nell’ambito del quale ha svolto un’intensa attività di ricerca su molti aspetti del mondo popolare e operaio (dalle tradizioni popolari alla cultura di fabbrica), specializzandosi nella raccolta di narrazioni orali a fini storici. Tra le sue pubblicazioni: Leggende metropolitane in Italia (Dedalo 1991); Pagine di guerriglia (Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli “Cino Moscatelli”, 4 volumi, 1995- 2000); Gramsci, gli intellettuali e la cultura proletaria (Colibrì 2007).

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La rivista «Primo maggio»

    (1973-1989)
pagine: 
    176
anno: 
    2010
isbn: 
    9788889969922
libro 20,00

La rivista «Primo maggio»

    (1973-1989)
La ricostruzione storica di una rivista legata ai movimenti sociali e politici
libro 20,00
A cura di Cesare Bermani

Negli anni Settanta e Ottanta «Primo Maggio» è stata una rivista importante per tante persone impegnate nelle lotte sociali e civili.

È stata una scuola di formazione, una sede di dibattito e riflessione in un periodo storico convulso, ma pieno di passioni e di generosità. È stata una fabbrica di prototipi mentali. Ideata da Sergio Bologna, storico del movimento operaio ed esponente dell’«operaismo italiano», ha vissuto i primi anni sotto la sua direzione per poi passare, dal 1981 al 1989, a Cesare Bermani, affiancato da Bruno Cartosio. Il suo editore fu Primo Moroni, libraio della Calusca di Milano che ha inventato un modo nuovo di fare cultura. La sua grafica, originale e rigorosa, fu opera di Giancarlo Buonfino.

Una rivista di «storia militante» che ha affrontato con intuito e preveggenza argomenti complessi come la gestione capitalistica della moneta, il declino della grande industria fordista, l’emergere di nuove figure sociali, la trasmissione della memoria, l’avvento della logistica. Attraverso la riscoperta di pagine straordinarie di storia del proletariato migrante fu capace di creare immaginari e modelli di comportamento, di dare una diversa rappresentazione dell’America, di influenzare gli orientamenti di gruppi politici e correnti di ricerca storiografica in Germania.

Questo volume ne traccia la storia attraverso le discussioni dei membri della redazione succedutisi nel tempo, le testimonianze di chi ne seppe fare uno strumento di formazione e i giudizi di alcuni giovani ricercatori che ne hanno visitato le annate in qualche biblioteca o raccolta privata.

DVD con la raccolta completa della rivista

(Novara, 1937). È stato tra i fondatori dell’Istituto Ernesto de Martino, nell’ambito del quale ha svolto un’intensa attività di ricerca su molti aspetti del mondo popolare e operaio (dalle tradizioni popolari alla cultura di fabbrica), specializzandosi nella raccolta di narrazioni orali a fini storici. Tra le sue pubblicazioni: Leggende metropolitane in Italia (Dedalo 1991); Pagine di guerriglia (Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli “Cino Moscatelli”, 4 volumi, 1995- 2000); Gramsci, gli intellettuali e la cultura proletaria (Colibrì 2007).

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pagine: 
    176
anno: 
    2010
isbn: 
    9788889969922

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