Perché chiamiamo «democrazia» un paese dove il governo è stato eletto dal 20% degli elettori? Perché dopo ogni «riforma» stiamo peggio di prima? Come può un muro di cemento alto otto metri e lungo centinaia di chilometri diventare un «recinto difensivo»? Le torture di Abu Ghraib e Guantanamo sono «abusi», «pressioni fisiche moderate» o «tecniche di interrogatorio rafforzate»? Cosa trasforma un mercenario in «manager della sicurezza»? Perché nei telegiornali i Territori occupati diventano «Territori»?
Rispondere a queste domande significa occuparsi del grande protagonista del discorso pubblico contemporaneo: la menzogna. Se un tempo le verità inconfessabili del potere erano coperte dal silenzio e dal segreto, oggi la guerra contro la verità è combattuta e vinta sul terreno della parola e delle immagini. Questo libro ci spiega come funziona e a cosa serve l’odierna fabbrica del falso.
insegna presso l'Université Grenoble-Alpes, dove collabora con il Laboratoire Universitaire Histoire Cultures Italie Europe. I suoi articoli e saggi vertono sugli anni della rivolta italiani, la questione carceraria, i movimenti armati e di è nato a La Spezia nel 1963. Si è laureato e perfezionato in Filosofia alla Scuola Normale di Pisa. Lavora nel settore finanziario. È autore di volumi e saggi di argomento filosofico ed economico, fra i quali Finalità e soggettività. Forme del finalismo nella Scienza della logica di Hegel (Cnr, 1990), La filosofia. Storia e testi (con G. Tognini, La Nuova Italia 1996) e Storia del Mediocredito Centrale (con P. Peluffo, Laterza 1997).
| libro | €18,00 |
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insegna presso l’Université Grenoble-Alpes, dove collabora con il Laboratoire Universitaire Histoire Cultures Italie Europe. I suoi articoli e saggi vertono sugli anni della rivolta italiani, la questione carceraria, i movimenti armati e di è nato a La Spezia nel 1963. Si è laureato e perfezionato in Filosofia alla Scuola Normale di Pisa. Lavora nel settore finanziario. È autore di volumi e saggi di argomento filosofico ed economico, fra i quali Finalità e soggettività. Forme del finalismo nella Scienza della logica di Hegel (Cnr, 1990), La filosofia. Storia e testi (con G. Tognini, La Nuova Italia 1996) e Storia del Mediocredito Centrale (con P. Peluffo, Laterza 1997).
Roberto Tronk –
Recensione a: La fabbrica del falso di Vladimiro Giacché
Recensione di Dario Ronzoni al libro La fabbrica del falso – Linkiesta.it – 18 aprile 2011
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Roberto Tronk –
Due libri contro la fabbrica del falso
Recensione di Francesco Bravi ai libri Nuova Panda schiavi in mano e La fabbrica del falso – «Le Monde Diplomatique» – 15 marzo 2011
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Roberto Tronk –
Smascheramento e strategie di resistenza
Recensione di Roberto Galtieri al libro La fabbrica del falso – da «Aurora», 01 aprile 2011
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Recensioni
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