In tutti gli immaginari mitologici, fiabeschi o fantascientifici, i mostri sono l’incontro «sovrannaturale» o «contronatura» tra l’umano e il selvatico e sono perciò controversi, paradossali, irriducibili all’unità, alla coerenza, alla semplificazione. Creature divinatorie, i mostri sono fatti di futuro, sono avvertimenti. Anomalie non prevedibili né uniformabili, appaiono perciò disfunzionali. Eppure sono potentissimi, capaci di scardinare l’assuefazione analgesica alla nostalgia e l’ossessione prestazionale per l’efficienza.
Il paesaggio è un mostro quando sa infrangere le partizioni e le tassonomie del controllo, superare l’alterità tra urbano e naturale, sovvertire l’isomorfismo dell’habitat umano, sospenderne le sedazioni etiche ed estetiche e turbare con visioni laicamente prodigiose, oltre le religioni dell’ecologia, del «verde» e della naturazione consensuale.
è professoressa associata in Architettura del Paesaggio all’Università Roma Tre. La sua ricerca si rivolge ad approfondimenti teorico-critici ed esperienze applicate sul progetto degli spazi aperti. Nel 2016-2017 è stata l’Italian Fellow in Landscape Architecture presso l’American Academy di Roma e oggi ne è advisor. Tra i libri, Wild and the City. Landscape Architecture for Lush Urbanism (2019, con M.L. Olivetti), Southward. When Rome will have gone to Tunis (2018, con J. Berger), Anna e Lawrence Halprin. Paesaggi e coreografie del quotidiano (2015, con B. Di Donato). È tra i fondatori di Osa architettura e paesaggio.
| libro | €18,00 |
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è professoressa associata in Architettura del Paesaggio all’Università Roma Tre. La sua ricerca si rivolge ad approfondimenti teorico-critici ed esperienze applicate sul progetto degli spazi aperti. Nel 2016-2017 è stata l’Italian Fellow in Landscape Architecture presso l’American Academy di Roma e oggi ne è advisor. Tra i libri, Wild and the City. Landscape Architecture for Lush Urbanism (2019, con M.L. Olivetti), Southward. When Rome will have gone to Tunis (2018, con J. Berger), Anna e Lawrence Halprin. Paesaggi e coreografie del quotidiano (2015, con B. Di Donato). È tra i fondatori di Osa architettura e paesaggio.
Giulia Dettori –
«Il peasaggio è un mostro» su «Vite che non sono la tua. Greenporn. Storie di sesso vegetale» di Maury Dattilo, Rai Radio Tre
Qui la segnalazione al volume
Ufficio Stampa –
Anche le erbacce sono positive. Il nuovo fascino del «selvatico».
Un percorso di lettura del filosofo Paolo D’Angelo con il libro di Annalisa Metta, pubblicato su «Domani» – agosto 2024
Ufficio Stampa –
Intervista ad Annalisa Metta di Marco Montanaro su «minima moralia» – agosto 2022
Ufficio Stampa –
Il paesaggio è un mostro
Un articolo di Annalisa Metta su «Machina» – settembre 2022
Ufficio Stampa –
Il paesaggio è un mostro? Il ruolo del paesaggio nel contemporaneo e nel futuro
Un riassunto della discussione tra Annalisa Metta, Nina Bassoli e Luca Molinari sul sito del Festival di Letteratura di Mantova
Leggi qui
Ufficio Stampa –
«Basta retorica del verde: il paesaggio urbano ha bisogno di natura, non di greenwashing»
Intervista di Sveva Alagna ad Annalisa Metta su «Green and Blue» de «La Repubblica» – maggio 2024
Leggi
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Giulia Dettori –
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