La democrazia dei giardini attraverso i versi di un rivoluzionario.
Introduzione, traduzione e note di Enzo Cocco

«Del padre degli uomini Dio fece un giardiniere: Il mondo era allora un giardino primaverile: Il mondo, ahimè, non è più lo stesso! Fedele, tuttavia, al proprio primo istinto, Non v’è mortale che non ami Il fiore profumato e il frutto nutritivo». Compagni di un silenzio che non è l’assenza di parole, ma la possibilità di tutte le parole che il sentimento sa sentire e pronunciare, i jardins-vergers di Giuseppe Antonio Gioacchino Cerutti diventano spazi in cui si fa voce ed eco un mot che può diffondere una «leçon grande». Questa parola è libertà. Quella che spesso l’uomo occidentale ha cercato in giardini che, nella sua eutopia, egli ha opposto ai «castelli oppressori», ai «palazzi insolenti» e ai «muri della tirannia».

autor*

Giuseppe Antonio Gioacchino Cerutti

(Torino 1738 – Parigi 1792), pubblicista politico, autore di un Mémoire pour le peuple français (1788), fu deputato per il terzo stato all’Assemblea legislativa durante la Rivoluzione Francese.

rassegna stampa

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I giardini di Betz

pagine: 
    96
anno: 
    2018
isbn: 
    9788865482629
libro 10,00
La democrazia dei giardini attraverso i versi di un rivoluzionario.
libro 10,00
pagine: 
    96
anno: 
    2018
isbn: 
    9788865482629

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