La civic integration è proposta come una nuova visione dei processi di inclusione dei migranti. Anche se sembra richiamarsi a un immaginario incentrato sui princìpi costituzionali, in realtà «l’integrazione civica» agisce come un dispositivo di disciplinamento «morale». Una visione che, a livello culturale, mira a produrre un certo grado di «assimilazione» rispetto ai presunti «valori» fondativi della comunità «ospitante». La presenza dei migranti nello spazio nazionale è dunque utile, e quindi gradita, a determinate condizioni, e deve essere modulata sulla base delle esigenze della componente «autoctona» della popolazione.
è ricercatore presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. Si occupa di transizioni scuola-lavoro e forme della precarietà.
è ricercatore a Venezia, nel Dipartimento di Filosofia e beni culturali di Ca’ Foscari. Si occupa di trasformazioni della cittadinanza, populismi e sapere di polizia.
è ricercatrice sociale indipendente, arabista di formazione, dottore di ricerca. Si occupa di politiche migratorie e vulnerabilità sociali.
| libro | €20,00 |
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Roberto Tronk –
Atti di resistenza e memorie coloniali @il manifesto
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Roberto Tronk –
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