György Lukács è un clamoroso esempio di rimozione, agita contro una delle figure chiave del pensiero del Novecento e del marxismo. I cento anni dall’uscita del suo capolavoro Storia
e coscienza di classe sono stati l’occasione per una rilettura, nella convinzione che costituisca uno dei pochi autentici classici della filosofia contemporanea. Il libro affronta il testo da una
molteplicità di punti di vista, mostrando la ricchezza e la varietà dei problemi affrontati dal giovane Lukács, sottolineandone l’audacia e la novità. A una collocazione storico-filosofica
dell’opera, particolarmente in rapporto a Hegel e al neo-kantismo, si accompagnano analisi comparative con altri classici della filosofia e del marxismo novecentesco (come Korsch,
Bloch e Gramsci), il rapporto con la sociologia e il diritto, nel contesto dello straordinario significato storico-politico dell’opera.

Gli autori del volume sono alcuni tra i massimi esperti del pensiero di Lukács a livello mondiale: Giorgio Cesarale, Rüdiger Dannemann, Patrick Eiden-Offe, Mauro Farnesi Camellone, Giacomo Gambaro, Bruno Karsenti, Konstantinos Kavoulakos, Gaetano Rametta, Falko Schmieder.

autor*

è professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Padova. Oltre a numerosi articoli dedicati a temi di Filosofia politica e Storia concettuale, ha pubblicato monografie su Fichte,
Hegel, Bradley e Deleuze. Tra i libri più recenti: Deleuze interprete di Hume. Con un’appendice su Politica e giurisprudenza (2020); Take Five. Cinque contributi su Fichte e la filosofia trascendentale (2021).

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György Lukács

    Cento anni di «Storia e coscienza di classe»
pagine: 
    192
anno: 
    2024
isbn: 
    9788865485248
libro 18,00

György Lukács

    Cento anni di «Storia e coscienza di classe»
libro 18,00

György Lukács è un clamoroso esempio di rimozione, agita contro una delle figure chiave del pensiero del Novecento e del marxismo. I cento anni dall’uscita del suo capolavoro Storia
e coscienza di classe sono stati l’occasione per una rilettura, nella convinzione che costituisca uno dei pochi autentici classici della filosofia contemporanea. Il libro affronta il testo da una
molteplicità di punti di vista, mostrando la ricchezza e la varietà dei problemi affrontati dal giovane Lukács, sottolineandone l’audacia e la novità. A una collocazione storico-filosofica
dell’opera, particolarmente in rapporto a Hegel e al neo-kantismo, si accompagnano analisi comparative con altri classici della filosofia e del marxismo novecentesco (come Korsch,
Bloch e Gramsci), il rapporto con la sociologia e il diritto, nel contesto dello straordinario significato storico-politico dell’opera.

Gli autori del volume sono alcuni tra i massimi esperti del pensiero di Lukács a livello mondiale: Giorgio Cesarale, Rüdiger Dannemann, Patrick Eiden-Offe, Mauro Farnesi Camellone, Giacomo Gambaro, Bruno Karsenti, Konstantinos Kavoulakos, Gaetano Rametta, Falko Schmieder.

è professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Padova. Oltre a numerosi articoli dedicati a temi di Filosofia politica e Storia concettuale, ha pubblicato monografie su Fichte,
Hegel, Bradley e Deleuze. Tra i libri più recenti: Deleuze interprete di Hume. Con un’appendice su Politica e giurisprudenza (2020); Take Five. Cinque contributi su Fichte e la filosofia trascendentale (2021).

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pagine: 
    192
anno: 
    2024
isbn: 
    9788865485248

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