Collocandosi in uno snodo cruciale della storia del Novecento, un libro chiaro e scientificamente argomentato su una figura di grande importanza, ancora troppo poco studiata

Gustav Radbruch fu un giurista e filosofo del diritto cresciuto nello spirito austero della Germania guglielmina prima e nell’effervescenza democratica della Repubblica di Weimar poi, in cui fu anche ministro. Per questo si sentì sempre straniero in patria durante gli anni del nazionalsocialismo che mai riconobbe e che gli costò molte rinunce, come l’abbandono della cattedra a Heidelberg. Il suo pensiero, influenzato dal neokantismo, riflette tale movimento biografico, indagando le radici del concetto di diritto. La sua indagine arriva a un risultato chiaro: non vi è diritto laddove non c’è o è fortemente messa in dubbio l’idea della giustizia.

autor*

è assegnista di ricerca in Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Scienze giuridiche (Dsg) dell’Università degli studi di Salerno. È autore di Normativismo e funzionalismo penale. Saggio sulla teoria giuridica di Günther Jakobs (Giappichelli 2020).

rassegna stampa

Recensioni

  1. Ufficio Stampa

    Una recensione di Tommaso Gazzolo pubblicata su «Filosofia politica».

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Gustav Radbruch

    Relativismo | Equità Trialismo metodologico Certezza giuridica | Diritto sovralegale
pagine: 
    96
anno: 
    2023
isbn: 
    978-88-6548-486-9
libro 10,00

Gustav Radbruch

    Relativismo | Equità Trialismo metodologico Certezza giuridica | Diritto sovralegale
Collocandosi in uno snodo cruciale della storia del Novecento, un libro chiaro e scientificamente argomentato su una figura di grande importanza, ancora troppo poco studiata
libro 10,00

Gustav Radbruch fu un giurista e filosofo del diritto cresciuto nello spirito austero della Germania guglielmina prima e nell’effervescenza democratica della Repubblica di Weimar poi, in cui fu anche ministro. Per questo si sentì sempre straniero in patria durante gli anni del nazionalsocialismo che mai riconobbe e che gli costò molte rinunce, come l’abbandono della cattedra a Heidelberg. Il suo pensiero, influenzato dal neokantismo, riflette tale movimento biografico, indagando le radici del concetto di diritto. La sua indagine arriva a un risultato chiaro: non vi è diritto laddove non c’è o è fortemente messa in dubbio l’idea della giustizia.

è assegnista di ricerca in Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Scienze giuridiche (Dsg) dell’Università degli studi di Salerno. È autore di Normativismo e funzionalismo penale. Saggio sulla teoria giuridica di Günther Jakobs (Giappichelli 2020).

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  1. Ufficio Stampa

    Una recensione di Tommaso Gazzolo pubblicata su «Filosofia politica».

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    96
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    2023
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    978-88-6548-486-9

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