L’anomala figura di un pensatore del ’900: la condizione umana nel secolo degli stermini

Allievo di Husserl, poi di Heidegger e Scheler. Bocciato all’abilitazione alla docenza universitaria per volontà di Adorno. Marito di Arendt per pochi anni. Fu tutto questo (e certo molto altro) Günther Anders, il cui pensiero questo libro ricostruisce attraverso la riflessione su cinque parole chiave. Nel secolo degli stermini, della bomba atomica e del programma genocidiario nazista, Anders indaga sino alle radici i paradossi in cui il genere umano si è avvitato riducendosi a homo materia. Nella convinzione che osservare ciò che si fa e immaginare ciò a cui il nostro agire conduce sia l’unica via di riscatto per l’umanità.

autor*

insegna Filosofia del diritto e Bioetica presso il Dipartimento di Filosofia dell'Alma Mater Studiorum. Ha studiato i classici dell'età dei Lumi; la filosofia pratica di Wilhelm von Humboldt; questioni teoriche concernenti l'argomentazione morale, la legittimazione dei diritti (con particolare riferimento ai diritti dei bambini e degli animali); la loro violazione (con specifica attenzione per il crimine di tortura). Ha pubblicato da ultimo ¿Legalizar la Tortura? Auge y Declive del Estado de Derecho (con Massimo La Torre; Valencia, 2018); Il bambino come nemico. L'eccezione humboldtiana (Roma, 2019); Günther Anders (Bologna, 2023); H.L.A. Hart, Diritto, libertà e moralità (a cura di; Milano-Udine, 2024). Di Radbruch ha tradotto e curato Diritto e no. Tre scritti (2021) per la collana «elephas» di Mimesis che codirige con Andrea Porciello.

Con DeriveApprodi ha pubblicato La democrazia assediata (2014); Il silenzio della tortura. Contro un crimine estremo (2016); Orgoglio e genocidio (2016, con A. Burgio).

rassegna stampa

Recensioni

  1. Ufficio Stampa

    Un’intervista a Marina Lalatta Costerbosa di Filippo Del Lucchese fatta per la rubrica «segnalibri filosofici» dell’Università di Bologna

  2. Ufficio Stampa

    Qui una recensione di Bianca Curioni pubblicata su «In Circolo. Rivista di filosofie e culture»

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Günther Anders

    Atomica. Vergogna. Totalitarismo tecnologico. Discrepanza. Mostruoso
pagine: 
    96
anno: 
    2023
isbn: 
    9788865482421
libro 10,00

Günther Anders

    Atomica. Vergogna. Totalitarismo tecnologico. Discrepanza. Mostruoso
L’anomala figura di un pensatore del ’900: la condizione umana nel secolo degli stermini
libro 10,00

Allievo di Husserl, poi di Heidegger e Scheler. Bocciato all’abilitazione alla docenza universitaria per volontà di Adorno. Marito di Arendt per pochi anni. Fu tutto questo (e certo molto altro) Günther Anders, il cui pensiero questo libro ricostruisce attraverso la riflessione su cinque parole chiave. Nel secolo degli stermini, della bomba atomica e del programma genocidiario nazista, Anders indaga sino alle radici i paradossi in cui il genere umano si è avvitato riducendosi a homo materia. Nella convinzione che osservare ciò che si fa e immaginare ciò a cui il nostro agire conduce sia l’unica via di riscatto per l’umanità.

insegna Filosofia del diritto e Bioetica presso il Dipartimento di Filosofia dell'Alma Mater Studiorum. Ha studiato i classici dell'età dei Lumi; la filosofia pratica di Wilhelm von Humboldt; questioni teoriche concernenti l'argomentazione morale, la legittimazione dei diritti (con particolare riferimento ai diritti dei bambini e degli animali); la loro violazione (con specifica attenzione per il crimine di tortura). Ha pubblicato da ultimo ¿Legalizar la Tortura? Auge y Declive del Estado de Derecho (con Massimo La Torre; Valencia, 2018); Il bambino come nemico. L'eccezione humboldtiana (Roma, 2019); Günther Anders (Bologna, 2023); H.L.A. Hart, Diritto, libertà e moralità (a cura di; Milano-Udine, 2024). Di Radbruch ha tradotto e curato Diritto e no. Tre scritti (2021) per la collana «elephas» di Mimesis che codirige con Andrea Porciello.

Con DeriveApprodi ha pubblicato La democrazia assediata (2014); Il silenzio della tortura. Contro un crimine estremo (2016); Orgoglio e genocidio (2016, con A. Burgio).

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  1. Ufficio Stampa

    Un’intervista a Marina Lalatta Costerbosa di Filippo Del Lucchese fatta per la rubrica «segnalibri filosofici» dell’Università di Bologna

  2. Ufficio Stampa

    Qui una recensione di Bianca Curioni pubblicata su «In Circolo. Rivista di filosofie e culture»

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

pagine: 
    96
anno: 
    2023
isbn: 
    9788865482421

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