Sei racconti si dipanano attraverso passaggi cruciali della storia statunitense: l’immigrazione, l’industrializzazione, il New Deal, la guerra, the American Dream, le tensioni razziali, il Covid-19. L’arco narrativo si sostiene con storie apparentemente semplici. Vi si descrivono amori, amicizie, tradimenti, successo e ambizione alla felicità. A Detroit e in altre città del Michigan, le vicende si imperniano sui capisaldi americani dell’individualismo e dell’organizzazione sociale. Il primo viene espresso attraverso storie di pugilato, lo sport più solitario, dove le pulsioni sono
condotte ai livelli estremi, nella solitudine del ring e nella disciplina della palestra. Nella fabbrica si trovano invece le tensioni collettive, la violenza dello scontro, il conflitto sindacale. Dai racconti emerge un quadro spietato ma fertile, intriso di crisi e di progresso, dove le motivazioni personali e le disuguaglianze si mescolano in un congeniale, inestricabile gioco di cause ed effetti.

autor*

economista e sinologo, esperto di globalizzazione. Ha insegnato all'Università di Bologna e ha incarichi di docenza in diversi Master post universitari. Ha vissuto e lavorato per molti anni negli Stati Uniti in Cina, a Singapore. Per DeriveApprodi ha pubblicato Il sorriso dei Khmer Rouge (2017) e Mal di Cina (2020).

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Fabbrica e ring

    Sei racconti dal Michigan
pagine: 
    272
anno: 
    2024
isbn: 
    9788865485446
libro 18,00

Fabbrica e ring

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libro 18,00

Sei racconti si dipanano attraverso passaggi cruciali della storia statunitense: l’immigrazione, l’industrializzazione, il New Deal, la guerra, the American Dream, le tensioni razziali, il Covid-19. L’arco narrativo si sostiene con storie apparentemente semplici. Vi si descrivono amori, amicizie, tradimenti, successo e ambizione alla felicità. A Detroit e in altre città del Michigan, le vicende si imperniano sui capisaldi americani dell’individualismo e dell’organizzazione sociale. Il primo viene espresso attraverso storie di pugilato, lo sport più solitario, dove le pulsioni sono
condotte ai livelli estremi, nella solitudine del ring e nella disciplina della palestra. Nella fabbrica si trovano invece le tensioni collettive, la violenza dello scontro, il conflitto sindacale. Dai racconti emerge un quadro spietato ma fertile, intriso di crisi e di progresso, dove le motivazioni personali e le disuguaglianze si mescolano in un congeniale, inestricabile gioco di cause ed effetti.

economista e sinologo, esperto di globalizzazione. Ha insegnato all'Università di Bologna e ha incarichi di docenza in diversi Master post universitari. Ha vissuto e lavorato per molti anni negli Stati Uniti in Cina, a Singapore. Per DeriveApprodi ha pubblicato Il sorriso dei Khmer Rouge (2017) e Mal di Cina (2020).

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    272
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    2024
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