Il nuovo ruolo dello spettatore nelle arti contemporanee.
a cura di Nanni Balestrini e Maria Teresa Carbone

Dal punto di vista empirico, estetico e politico la figura dello spettatore pone domande cruciali per il teatro, il cinema, la musica e l’arte contemporanea, ma è anche un rivelatore della condizione politica dell’individuo nella società. Chiedersi quali ruoli l’arte di una società assegna allo spettatore significa anche domandarsi quale ruolo quella società assegna o vorrebbe assegnare all’individuo, significa indagare i modi in cui quella società declina le possibilità di partecipazione alla vita pubblica.
Il volume si confronta con tali questioni spaziando in ambiti diversi, dalle arti performative al nuovo teatro musicale, a un cinema che si trasforma assumendo forme interattive nello spazio digitale. Prospettive metodologiche e saperi differenti – la critica genealogica e l’antropologia storica, la filosofia e la teoria della perfomance, ma anche la fotografia, oppure l’esperienza scenica di un testimone d’eccezione come Giorgio Barberio Corsetti – vengono mobilitati per interrogare le molteplici figure spettatoriali che le arti hanno prodotto o implicato, le loro dimensioni estetiche, come pure la loro valenza storica e politica. I ruoli che l’arte assegna allo spettatore, la «libertà» che gli concede, la possibilità dell’imprevisto che lascia aperta sono sempre sintomi o indici rivelatori della condizione etica e politica di una società, della sua capacità di criticarsi e di guardare oltre se stessa.

Hanno collaborato al volume, oltre ai curatori:

Giorgio Barberio Corsetti, Aleksandra Jovicevic, Daniele Vergni, Andrea Vecchia, Roberto Silvestri, Arianna Novaga, Marie-Madeleine Mervant-Roux, Giovanni I. Giannoli, Massimo Palma.

autor*

Nanni Balestrini

(Milano, 1935 – Roma 2019), ha vissuto tra Roma e Parigi. Negli anni Sessanta è stato tra i principali animatori della stagione della «neoavanguardia». Autore di numerose raccolte di poesia e di romanzi di successo tra i quali Vogliamo tutto, Gli invisibili, I furiosi. Con altri è stato ideatore di storiche riviste come «Quindici», «alfabeta» e «alfabeta2». La casa editrice DeriveApprodi ha pubblicato quasi tutte le sue opere.

Maria Teresa Carbone

giornalista, autrice e traduttrice, si occupa del coordinamento della rivista online «alfabeta2» e del comitato direttivo del festival RomaPoesia. In precedenza è stata responsabile della sezione Arti del settimanale «pagina99», e ha lavorato alle pagine culturali de «il manifesto» e per diverse testate italiane e straniere. Ha pubblicato per Dedalo I luoghi della memoria (1986), per Mondadori 99 leggende urbane (1990) e per Emons 111 cani e le loro strane storie (2017). Fra le traduzioni, Le confessioni di un terrorista albino di Breyten Breytenbach (Costa & Nolan 1987, Alet 2010), La follia di Almayer di Joseph Conrad (Garzanti 1996).

rassegna stampa

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Elogio allo spettatore

    Teatro, musica, cinema, arti visuali
pagine: 
    185
anno: 
    2018
isbn: 
    9788865482841
libro 20,00

Elogio allo spettatore

    Teatro, musica, cinema, arti visuali
Il nuovo ruolo dello spettatore nelle arti contemporanee.
libro 20,00
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    185
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isbn: 
    9788865482841

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