La pervasività del razzismo e i meccanismi della sua riproduzione.

Si fa di tutto per non vedere e non capire che le manifestazioni di intolleranza che accompagnano le migrazioni dall’est europeo e dal sud del Mediterraneo non sono reazioni accidentali; che le eruzioni antisemite – le profanazioni, gli insulti, le intimidazioni, le aggressioni – sono sintomi di una patologia profonda, cronica e grave: segni di una malattia congenita della modernità che va correttamente diagnosticata e ricondotta alla sua genesi.

Del razzismo, in quanto figli della modernità, siamo tutti in qualche modo eredi e partecipi, e non possiamo chiamarci fuori dalla sua storia solo perché proviamo nei suoi confronti ripugnanza. Né possiamo illuderci che sarà facile liberarcene. Il razzismo risponde a un bisogno etico radicato nella coscienza moderna: sbarazzarsene non è soltanto questione di buon senso o di buona volontà.

Come il colonialismo, come la schiavitù e il nazionalismo, anche il razzismo è un ingrediente fondamentale della modernità. Soltanto scoprendo le sue radici profonde sarà possibile neutralizzare la ragione razzista.

autor*

storico della filosofia, ha dedicato gran parte del suo lavoro all’analisi critica del discorso razzista. Sul tema ha curato i volumi Radici e frontiere. Ricerche tra razzismi e nazionalismi (1993), Studi sul razzismo italiano (1996, con Luciano Casali) e Nel nome della razza. Il razzismo nella storia d’Italia 1870-1945 (1999, 2000). E pubblicato L’invenzione delle razze. Studi su razzismo e revisionismo storico (1998), La guerra delle razze (2001), Nonostante Auschwitz. Il “ritorno” del razzismo in Europa (2010), Il razzismo (2012, con Gianluca Gabrielli), Orgoglio e genocidio. L’etica dello sterminio nella Germania nazista (2016, con Marina Lalatta Costerbosa), Critica della ragione razzista (2020).

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Recensioni

  1. Roberto Tronk

    «Critica della ragione razzista» su @Carmilla

    Qui la recensione di Armando Lancellotti.

  2. Roberto Tronk

    «Critica della ragione razzista» su @Radio Radicale

    Qui l’intervista ad Alberto Burgio su Radio Radicale.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Critica della ragione razzista

pagine: 
    272
anno: 
    2020
isbn: 
    9788865483176
libro 20,00

Critica della ragione razzista

La pervasività del razzismo e i meccanismi della sua riproduzione.
libro 20,00

Si fa di tutto per non vedere e non capire che le manifestazioni di intolleranza che accompagnano le migrazioni dall’est europeo e dal sud del Mediterraneo non sono reazioni accidentali; che le eruzioni antisemite – le profanazioni, gli insulti, le intimidazioni, le aggressioni – sono sintomi di una patologia profonda, cronica e grave: segni di una malattia congenita della modernità che va correttamente diagnosticata e ricondotta alla sua genesi.

Del razzismo, in quanto figli della modernità, siamo tutti in qualche modo eredi e partecipi, e non possiamo chiamarci fuori dalla sua storia solo perché proviamo nei suoi confronti ripugnanza. Né possiamo illuderci che sarà facile liberarcene. Il razzismo risponde a un bisogno etico radicato nella coscienza moderna: sbarazzarsene non è soltanto questione di buon senso o di buona volontà.

Come il colonialismo, come la schiavitù e il nazionalismo, anche il razzismo è un ingrediente fondamentale della modernità. Soltanto scoprendo le sue radici profonde sarà possibile neutralizzare la ragione razzista.

storico della filosofia, ha dedicato gran parte del suo lavoro all’analisi critica del discorso razzista. Sul tema ha curato i volumi Radici e frontiere. Ricerche tra razzismi e nazionalismi (1993), Studi sul razzismo italiano (1996, con Luciano Casali) e Nel nome della razza. Il razzismo nella storia d’Italia 1870-1945 (1999, 2000). E pubblicato L’invenzione delle razze. Studi su razzismo e revisionismo storico (1998), La guerra delle razze (2001), Nonostante Auschwitz. Il “ritorno” del razzismo in Europa (2010), Il razzismo (2012, con Gianluca Gabrielli), Orgoglio e genocidio. L’etica dello sterminio nella Germania nazista (2016, con Marina Lalatta Costerbosa), Critica della ragione razzista (2020).

Recensioni

  1. Roberto Tronk

    «Critica della ragione razzista» su @Carmilla

    Qui la recensione di Armando Lancellotti.

  2. Roberto Tronk

    «Critica della ragione razzista» su @Radio Radicale

    Qui l’intervista ad Alberto Burgio su Radio Radicale.

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pagine: 
    272
anno: 
    2020
isbn: 
    9788865483176

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