La pervasività del razzismo e i meccanismi della sua riproduzione.

Si fa di tutto per non vedere e non capire che le manifestazioni di intolleranza che accompagnano le migrazioni dall’est europeo e dal sud del Mediterraneo non sono reazioni accidentali; che le eruzioni antisemite – le profanazioni, gli insulti, le intimidazioni, le aggressioni – sono sintomi di una patologia profonda, cronica e grave: segni di una malattia congenita della modernità che va correttamente diagnosticata e ricondotta alla sua genesi.

Del razzismo, in quanto figli della modernità, siamo tutti in qualche modo eredi e partecipi, e non possiamo chiamarci fuori dalla sua storia solo perché proviamo nei suoi confronti ripugnanza. Né possiamo illuderci che sarà facile liberarcene. Il razzismo risponde a un bisogno etico radicato nella coscienza moderna: sbarazzarsene non è soltanto questione di buon senso o di buona volontà.

Come il colonialismo, come la schiavitù e il nazionalismo, anche il razzismo è un ingrediente fondamentale della modernità. Soltanto scoprendo le sue radici profonde sarà possibile neutralizzare la ragione razzista.

autor*

storico della filosofia e condirettore della collana «Labirinti» di DeriveApprodi, ha dedicato diversi studi al pensiero politico, con particolare riferimento al marxismo. È autore di volumi su Marx (Modernità del conflitto. Saggio sulla critica marxiana del socialismo, 1999; Il sogno di una cosa. Per Marx, 2018) e Gramsci (Gramsci storico. una lettura dei «Quaderni del carcere», 2003; Per Gramsci. Crisi e potenza del moderno, 2008; Gramsci. Il sistema in movimento, 2014). Su Labriola ha curato la silloge Antonio Labriola nella storia e nella cultura della nuova Italia (2005). Membro del Comitato scientifico dell’Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Labriola, ha curato l’edizione critica del saggio In memoria del Manifesto dei Comunisti (2021) e (in collaborazione) quella di Discorrendo di socialismo e di filosofia (in corso di pubblicazione).

rassegna stampa

Recensioni

  1. Roberto Tronk

    «Critica della ragione razzista» su @Carmilla

    Qui la recensione di Armando Lancellotti.

  2. Roberto Tronk

    «Critica della ragione razzista» su @Radio Radicale

    Qui l’intervista ad Alberto Burgio su Radio Radicale.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Critica della ragione razzista

pagine: 
    272
anno: 
    2020
isbn: 
    9788865483176
libro 20,00

Critica della ragione razzista

La pervasività del razzismo e i meccanismi della sua riproduzione.
libro 20,00

Si fa di tutto per non vedere e non capire che le manifestazioni di intolleranza che accompagnano le migrazioni dall’est europeo e dal sud del Mediterraneo non sono reazioni accidentali; che le eruzioni antisemite – le profanazioni, gli insulti, le intimidazioni, le aggressioni – sono sintomi di una patologia profonda, cronica e grave: segni di una malattia congenita della modernità che va correttamente diagnosticata e ricondotta alla sua genesi.

Del razzismo, in quanto figli della modernità, siamo tutti in qualche modo eredi e partecipi, e non possiamo chiamarci fuori dalla sua storia solo perché proviamo nei suoi confronti ripugnanza. Né possiamo illuderci che sarà facile liberarcene. Il razzismo risponde a un bisogno etico radicato nella coscienza moderna: sbarazzarsene non è soltanto questione di buon senso o di buona volontà.

Come il colonialismo, come la schiavitù e il nazionalismo, anche il razzismo è un ingrediente fondamentale della modernità. Soltanto scoprendo le sue radici profonde sarà possibile neutralizzare la ragione razzista.

storico della filosofia e condirettore della collana «Labirinti» di DeriveApprodi, ha dedicato diversi studi al pensiero politico, con particolare riferimento al marxismo. È autore di volumi su Marx (Modernità del conflitto. Saggio sulla critica marxiana del socialismo, 1999; Il sogno di una cosa. Per Marx, 2018) e Gramsci (Gramsci storico. una lettura dei «Quaderni del carcere», 2003; Per Gramsci. Crisi e potenza del moderno, 2008; Gramsci. Il sistema in movimento, 2014). Su Labriola ha curato la silloge Antonio Labriola nella storia e nella cultura della nuova Italia (2005). Membro del Comitato scientifico dell’Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Labriola, ha curato l’edizione critica del saggio In memoria del Manifesto dei Comunisti (2021) e (in collaborazione) quella di Discorrendo di socialismo e di filosofia (in corso di pubblicazione).

Recensioni

  1. Roberto Tronk

    «Critica della ragione razzista» su @Carmilla

    Qui la recensione di Armando Lancellotti.

  2. Roberto Tronk

    «Critica della ragione razzista» su @Radio Radicale

    Qui l’intervista ad Alberto Burgio su Radio Radicale.

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pagine: 
    272
anno: 
    2020
isbn: 
    9788865483176

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