Ho finito di leggere il più completo manuale di istruzioni per futuri carcerabili. Erri De Luca
Prefazione di Erri De Luca

Per la stragrande maggioranza delle persone il carcere è un universo sconosciuto. La paura che esso evoca genera un meccanismo di rimozione. E così il carcere si sottrae allo sguardo pubblico e alla critica della sua funzione, supposta, di risocializzazione. Da qui la necessità di provare a spiegare «cos’è il carcere», e di discutere la «possibile utopia» della sua abolizione.  Questo tentativo riesce bene a Salvatore Ricciardi, che il carcere ha conosciuto a fondo per averci trascorso un lungo tratto della sua esistenza.
Con una narrazione essenziale, Ricciardi racconta in cosa consiste «la casa del nulla», una delle tante definizioni coniate dai prigionieri per nominare l’inferno che sono costretti ad abitare. Una realtà regolata da una violenza quotidiana dispotica e crudele, dai parametri di una pena affatto «rieducativa». Come in un lucido sogno, Ricciardi si addentra nella vita passata, si ricala nei gironi dell’inferno, ne ripercorre i meandri raccontando i corpi e le menti sofferenti che lo abitano, le loro condizioni materiali di vita, le loro tecniche di resistenza all’annientamento psicofisico che fa registrare centinaia di suicidi e migliaia di atti di autolesionismo all’anno.
Ma quel che in questo viaggio viene man mano collezionato è la ricchezza, la complessità e l’erudizione del lessico dei prigionieri: lo straordinario vocabolario di una lingua elaborata in secoli di lotta e resistenza trasmessa da recluso a recluso. Per resistervi.

autor*

(Roma, 1940 - 2020) dopo gli studi tecnici e il lavoro in un cantiere edile è assunto in qualità di tecnico nelle ferrovie dello Stato. Svolge attività sindacale nella Cgil e politica nel Partito socialista di unità proletaria. Partecipa al movimento del ’68 studentesco e del ’69 operaio. Negli anni successivi è tra i protagonisti dell’autorganizzazione nelle realtà di fabbrica e dei ferrovieri. Dopo aver militato dell’area dell’autonomia operaia nel ’77 entra a far parte della Brigate rosse. Viene arrestato nell’80. Alla fine di quell’anno con altri prigionieri organizza la rivolta nel carcere speciale di Trani. Condannato all’ergastolo, alla fine degli anni Novanta usufruisce della semilibertà. Dopo trent’anni di detenzione, riacquista la libertà. È stato redattore di Radio onda rossa a Roma.

rassegna stampa

Recensioni

  1. Roberto Tronk

    La guerra asimmetrica dello spazio tempo («Carmilla»)

    Su «Carmilla» la recensione di Sandro Moiso al libro di Salvatore Ricciardi, “Cos’è il carcere” – 6 febbraio 2015

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  2. Roberto Tronk

    Cronache dal carcere “pacificato” («Il Lavoro Culturale»)

    Recensione di Antonio Iannello al libro di Salvatore Ricciardi, “Cos’è il carcere” – da «Il lavoro culturale», 19 marzo 2015

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  3. Roberto Tronk

    Monotonia, attese, sospensioni («Hufftington Post Italia»)

    Sull’«Hufftington Post», edizione italiana, una recensione di Gianluca Capazzolo a “Cos’è il carcere”, di Salvatore Ricciardi – 3 giugno 2015

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Cos’è il carcere

    Vademecum di resistenza
pagine: 
    128
anno: 
    2015
isbn: 
    9788865481134
libro 12,00

Cos’è il carcere

    Vademecum di resistenza
Ho finito di leggere il più completo manuale di istruzioni per futuri carcerabili. Erri De Luca
libro 12,00
pagine: 
    128
anno: 
    2015
isbn: 
    9788865481134

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