Un libro che si colloca fra storia privata e pubblica, in cui autobiografia e politica si intrecciano inestricabilmente in un periodo fra i più complicati e magmatici della storia italiana contemporanea.

Il libro è un’autobiografia: quella di Anna, figlia di Toni Negri, professore di Scienze politiche all’Università di Padova, fondatore di Potere operaio e leader di Autonomia operaia. Ed è anche una storia personale e intima; racconta l’infanzia e l’adolescenza di una figlia, insieme alle vicende familiari fra gli anni Settanta e Ottanta. Soprattutto le vicende di un padre ingombrante che un po’ come uno spettro l’ha accompagnata nella sua vita.È il maggio del 1977 quando in casa Negri irrompono i carabinieri a mitra spianati. La dodicenne
Anna li guarda a lungo, rabbrividisce al contatto della canna fredda dell’arma sulla pancia attraverso la canottiera e poi scoppia a ridere. Anna è una testimone, suo malgrado. Da un lato
c’è la figura paterna, assente, contraddittoria, complessa, capace di suscitare alternativamente sarcasmo e invidia nei compagni di scuola di Anna. Dall’altro, un percorso di crescita e
maturazione che ha come tutori hippy e intellettuali, famiglie «bene» e rivoluzionari armi in pugno. Sullo sfondo il terrorismo, la politica extraparlamentare, i movimenti. E poi il padre in
carcere, Parigi, l’irreperibilità, la solitudine. Ma tutto, ancora una volta, viene ricondotto a lei, Anna. Anna che soffre di disturbi alimentari, che si innamora, che cerca stabilità nella sfuggente figura paterna, che mal tollera la nevrotica sfida della madre nel tenere unita la famiglia, che prova a vivere una vita normale sui banchi di scuola. Anna che, ancora oggi, cammina con un piede impigliato nella Storia.

autor*

è nata a Venezia nel 1964, si è laureata in cinema al Royal College of Art. Ha diretto vari film: In principio erano le mutande e Riprendimi, per la televisione i tv-movie: L’altra donna,
L’amore proibito, La doppia vita di Natalia Blum.

rassegna stampa

Recensioni

  1. Ufficio Stampa

    Qui e qui l’intervista di Antonio Gnoli ad Anna Negri libro pubblicata su «Robinson» de «la Repubblica»

  2. Ufficio Stampa

    Qui una recensione di Laura Fortini su «il manifesto»

  3. Ufficio Stampa

    Qui e qui una recensione di Sergio D’Amaro pubblicata su «La gazzetta del mezzogiorno»

  4. Ufficio Stampa

    Qui una recensione di Sergio d’Amaro pubblicata sulla rivista «Il Ponte»

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Con un piede impigliato nella Storia

pagine: 
    320
anno: 
    2023
isbn: 
    978-88-6548-467-8
libro 20,00

Con un piede impigliato nella Storia

Un libro che si colloca fra storia privata e pubblica, in cui autobiografia e politica si intrecciano inestricabilmente in un periodo fra i più complicati e magmatici della storia italiana contemporanea.
libro 20,00

Il libro è un’autobiografia: quella di Anna, figlia di Toni Negri, professore di Scienze politiche all’Università di Padova, fondatore di Potere operaio e leader di Autonomia operaia. Ed è anche una storia personale e intima; racconta l’infanzia e l’adolescenza di una figlia, insieme alle vicende familiari fra gli anni Settanta e Ottanta. Soprattutto le vicende di un padre ingombrante che un po’ come uno spettro l’ha accompagnata nella sua vita.È il maggio del 1977 quando in casa Negri irrompono i carabinieri a mitra spianati. La dodicenne
Anna li guarda a lungo, rabbrividisce al contatto della canna fredda dell’arma sulla pancia attraverso la canottiera e poi scoppia a ridere. Anna è una testimone, suo malgrado. Da un lato
c’è la figura paterna, assente, contraddittoria, complessa, capace di suscitare alternativamente sarcasmo e invidia nei compagni di scuola di Anna. Dall’altro, un percorso di crescita e
maturazione che ha come tutori hippy e intellettuali, famiglie «bene» e rivoluzionari armi in pugno. Sullo sfondo il terrorismo, la politica extraparlamentare, i movimenti. E poi il padre in
carcere, Parigi, l’irreperibilità, la solitudine. Ma tutto, ancora una volta, viene ricondotto a lei, Anna. Anna che soffre di disturbi alimentari, che si innamora, che cerca stabilità nella sfuggente figura paterna, che mal tollera la nevrotica sfida della madre nel tenere unita la famiglia, che prova a vivere una vita normale sui banchi di scuola. Anna che, ancora oggi, cammina con un piede impigliato nella Storia.

è nata a Venezia nel 1964, si è laureata in cinema al Royal College of Art. Ha diretto vari film: In principio erano le mutande e Riprendimi, per la televisione i tv-movie: L’altra donna,
L’amore proibito, La doppia vita di Natalia Blum.

Recensioni

  1. Ufficio Stampa

    Qui e qui l’intervista di Antonio Gnoli ad Anna Negri libro pubblicata su «Robinson» de «la Repubblica»

  2. Ufficio Stampa

    Qui una recensione di Laura Fortini su «il manifesto»

  3. Ufficio Stampa

    Qui e qui una recensione di Sergio D’Amaro pubblicata su «La gazzetta del mezzogiorno»

  4. Ufficio Stampa

    Qui una recensione di Sergio d’Amaro pubblicata sulla rivista «Il Ponte»

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pagine: 
    320
anno: 
    2023
isbn: 
    978-88-6548-467-8

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