Nella voce di uno dei più grandi filosofi del Novecento, una definizione del tutto originale di una parola usata e abusata

Il libro è basato sulla conferenza Che cos’è la critica?, pronunciata da Foucault nel 1978 davanti alla società francese di filosofia.
Foucault vi affronta per la prima volta in maniera esplicita la questione della «critica»: della sua natura, dei suoi obiettivi e delle sue implicazioni etiche e politiche. Attraverso un
confronto con il celebre articolo kantiano Was ist Aufklärung?, egli propone una definizione originale della «critica» come specifica attitudine etico-politica: l’arte di non essere eccessivamente governati. Distanziandosi dalla ben più nota idea di critica come analisi dei limiti e della legittimità del sapere, Foucault mette al contrario al centro la questione del potere. È precisamente tale modello di critica che l’autore rivendica per la sua opera filosofica, rivendicando in questo modo la sua posizione singolare nel dibattito filosoficopolitico contemporaneo. Il libro presenta anche il testo di una conferenza tenuta da Foucault nel 1983 a Berkeley, in cui chiarisce i legami tra le sue riflessioni sulla critica e le sue analisi dedicate all’antichità greco-romana.

autor*

è riconosciuto come uno dei più grandi filosofi del Novecento. Ha insegnato al Collège de France di Parigi dal 1971 fino al 1984, anno della sua morte.
È punto di riferimento imprescindibile negli studi sulla società disciplinare, sulla biopolitica, sulla sessualità, sulla follia, sulla soggettivazione.

rassegna stampa

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Che cos’è la critica?

anno: 
    2024
pagine: 
    224
isbn: 
    9788865485491

Che cos’è la critica?

Nella voce di uno dei più grandi filosofi del Novecento, una definizione del tutto originale di una parola usata e abusata

Il libro è basato sulla conferenza Che cos’è la critica?, pronunciata da Foucault nel 1978 davanti alla società francese di filosofia.
Foucault vi affronta per la prima volta in maniera esplicita la questione della «critica»: della sua natura, dei suoi obiettivi e delle sue implicazioni etiche e politiche. Attraverso un
confronto con il celebre articolo kantiano Was ist Aufklärung?, egli propone una definizione originale della «critica» come specifica attitudine etico-politica: l’arte di non essere eccessivamente governati. Distanziandosi dalla ben più nota idea di critica come analisi dei limiti e della legittimità del sapere, Foucault mette al contrario al centro la questione del potere. È precisamente tale modello di critica che l’autore rivendica per la sua opera filosofica, rivendicando in questo modo la sua posizione singolare nel dibattito filosoficopolitico contemporaneo. Il libro presenta anche il testo di una conferenza tenuta da Foucault nel 1983 a Berkeley, in cui chiarisce i legami tra le sue riflessioni sulla critica e le sue analisi dedicate all’antichità greco-romana.

è riconosciuto come uno dei più grandi filosofi del Novecento. Ha insegnato al Collège de France di Parigi dal 1971 fino al 1984, anno della sua morte.
È punto di riferimento imprescindibile negli studi sulla società disciplinare, sulla biopolitica, sulla sessualità, sulla follia, sulla soggettivazione.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

pagine: 
    224
anno: 
    2024
isbn: 
    9788865485491

prossime uscite

Michel Foucault

Alberto Toscano

Silvia Lippi 
 Patrice Maniglier

altri risultati...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
page
product