Prefazione di Giovanni Semi

Il saggio indaga la metamorfosi di una città che ha cercato di riposizionarsi nel mercato globale, trasformando la propria identità in un dispositivo di attrazione per capitali, turisti e investimenti. Dal brand «City of Food» alla proliferazione di eventi, dalla costruzione della smart city agli studentati di lusso, lo spazio pubblico si è progressivamente trasformato in una vetrina, mentre interi pezzi di città sono stati espulsi o marginalizzati: prima con gli sgomberi degli spazi sociali, poi attraverso la crisi abitativa. Con uno sguardo critico e documentato, il libro analizza i meccanismi di questa mutazione, fondata su una retorica progressista che ha accompagnato i processi di esclusione ed eroso il mito della «Rossa» che si pensava diversa.

Un libro destinato a fare molto discutere, accompagnato dalle ricognizioni critiche su altre città: dopo la prefazione di Giovanni Semi, Lucia Tozzi su Milano, Sarah Gainsforth su Roma, Ilaria Agostini su Firenze, Luca Rossomando su Napoli, Antonio Di Siena su Bari.

autor*

è editor di «ZERO» e ha scritto articoli per «Lucy sulla cultura», «Altreconomia» e «Napoli Monitor». Racconta da molti anni la cultura urbana, gli eventi e le trasformazioni di Bologna, occupandosi anche di turismo, gentrificazione e comunicazione nella città contemporanea.

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Bologna non è un’isola felice

    Retoriche e realtà del brand urbano
anno: 
    2026
pagine: 
    192
isbn: 
    9788865486986

Bologna non è un’isola felice

    Retoriche e realtà del brand urbano
Prefazione di Giovanni Semi

Il saggio indaga la metamorfosi di una città che ha cercato di riposizionarsi nel mercato globale, trasformando la propria identità in un dispositivo di attrazione per capitali, turisti e investimenti. Dal brand «City of Food» alla proliferazione di eventi, dalla costruzione della smart city agli studentati di lusso, lo spazio pubblico si è progressivamente trasformato in una vetrina, mentre interi pezzi di città sono stati espulsi o marginalizzati: prima con gli sgomberi degli spazi sociali, poi attraverso la crisi abitativa. Con uno sguardo critico e documentato, il libro analizza i meccanismi di questa mutazione, fondata su una retorica progressista che ha accompagnato i processi di esclusione ed eroso il mito della «Rossa» che si pensava diversa.

Un libro destinato a fare molto discutere, accompagnato dalle ricognizioni critiche su altre città: dopo la prefazione di Giovanni Semi, Lucia Tozzi su Milano, Sarah Gainsforth su Roma, Ilaria Agostini su Firenze, Luca Rossomando su Napoli, Antonio Di Siena su Bari.

è editor di «ZERO» e ha scritto articoli per «Lucy sulla cultura», «Altreconomia» e «Napoli Monitor». Racconta da molti anni la cultura urbana, gli eventi e le trasformazioni di Bologna, occupandosi anche di turismo, gentrificazione e comunicazione nella città contemporanea.

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    192
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    2026
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