«L’amico/nemico non è, come banalmente si pensa, una teoria del nemico. È, appunto, una teoria, e una pratica, dell’amico e del nemico. Siamo diventati, e siamo rimasti, anche sentimentalmente, amici per il fatto che abbiamo trovato e ritrovato, politicamente, di fronte a noi un comune nemico. […] Il cemento di quell’amicizia è una ben specifica e consaputa inimicizia sociale. L’aver individuato, subito, più che un riferimento, un contrasto. Non uno “s...
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