Questo libro racconta e analizza gli esiti di quella parte del ’68 che non si è esaurita in una modernizzazione dei costumi e delle istituzioni utile alla continuità di potere nelle democrazie occidentali.
Il ’68 «cattivo», quello minoritario dei «piccoli gruppi radicali ed estremisti», ha continuato la lotta teorizzando e praticando l’uso della violenza come mezzo indispensabile per un cambiamento rivoluzionario.
È in questo contesto che Europa, Stati Uniti e Giappon...
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