«Liberato dal primato della geometria e del recinto, il giardino diventa uno straordinario laboratorio per nuove relazioni con la vita, che non ha ancora finito di stupirci. Un giardino che è ormai planetario e del quale tutti, buoni o cattivi, siamo giardinieri. Sposando con entusiasmo questa condizione contemporanea come programma del presente, io promuovo l’edonismo durevole e cerco di viverlo in modo collettivo: imparando dall’esperienza, si op...
altri risultati...