Questo libro è una polaroid delle forme di vita contemporanee e una critica niente affatto diplomatica delle ideologie postmoderne. Scritto subito dopo la sconfitta dei movimenti rivoluzionari degli anni Sessanta e Settanta, traccia una strada filosofica e politica per sfuggire sia alla nostalgia del passato, coltivata dalla sinistra patetica, sia all’apologia del presente, intonata da quanti si affrettano a correre in soccorso del vincitore.
Virno affronta qui, per la prima volta, ...
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