Decine di schede rinvenute all’Archivio di Stato di Bologna hanno fatto scattare la molla per dare il via a questo libro. Si tratta di rapporti quasi quotidiani che dalla questura o dalla legione dei carabinieri finivano sul tavolo del prefetto, che passava poi le carte al Ministero dell’Interno: si parlava di scioperi, di picchetti, di scontri con i crumiri, di incontri ai cancelli tra operai e studenti, di cortei interni e in strada, di risse tra fascisti e antifascisti. Gli anni erano ...
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